XIII RAPPORTO AUTOMOBILE ACI-CENSIS

[ULTIMO AGGIORNAMENTO/LAST UPDATE ]


Cresce il consumo di auto, malgrado disagi e costi. Successo della Patente a punti: 4 italiani su 10 cambiano stile di guida! Tiene il mercato. Assicurazione e carburante le spese "più ingiuste". Polizze RCA "meno guidi, meno paghi": 62% di sì. 6 su 10 favorevoli ai 150 in autostrada.

Roma, 19 gennaio 2004

Il 2003 sarà ricordato come l’anno della "rassegnazione al primato dell’auto" e quello con il "più alto tasso di disagio per gli automobilisti", anche sotto il profilo dei costi, sempre più elevati (quasi 4.500 euro l’anno, +19% rispetto al 2002). Sostanzialmente delusi dal trasporto pubblico, gli italiani hanno aumentato il consumo dell’auto, sempre più indispensabile per razionalizzare le necessità quotidiane.

Decisamente positivo, invece, l’impatto della patente a punti. Gli italiani l’hanno accolta bene: 4 automobilisti su 10 hanno cambiato il proprio stile di guida e sono diventati più prudenti. Ancora alta, tuttavia, la disinformazione sui punti che si perdono per ciascuna infrazione.

Sei intervistati su dieci favorevoli ai 150km/h in autostrada.

Nella graduatoria dei beni durevoli posseduti dalle famiglie italiane, l'auto occupa la terza posizione, dopo lavatrice e televisione a colori: quasi il 78.0% delle famiglie ne possiede almeno una. Tra tutte le economie avanzate ed all'interno dell'Unione Europea, il nostro paese mantiene saldamente il primato del più elevato numero di autovetture in rapporto alla popolazione. Aumenta anche il numero delle auto in circolazione: 1,2milioni in più negli ultimi due anni, come risulta dal saldo tra rottamazioni e nuove iscrizioni.

Tiene il mercato, cresce il diesel, assicurazioni e carburante le spese "più ingiuste", assistenza post-vendita decisiva nella scelta, antifurti e navigatori satellitari gli optional preferiti.

E’ questo, in estrema sintesi, ciò che emerge dalla tredicesima edizione del Rapporto Automobile ACI-Censis "L’avanzata dei consumi", presentato, questa mattina a Roma, dal Segretario Generale del Censis, Giuseppe de Rita e dal Presidente dell’ACI, Franco Lucchesi, con la partecipazione del Presidente di IP Italiana Petroli, Marcello Lanzafame. La ricerca è il frutto di una indagine incrociata: un campione nazionale di 4mila automobilisti ed un panel di 1.500 soci ACI.

 

CONSUMI

Recrudescenza dei consumi: "auto-dipendenti" battono "auto-intolleranti" 3 a 1!

La frequenza d’uso dell’auto è entrata in una fase di turbolenza. Rispetto allo scorso anno, gli "auto-dipendenti" (chi fa un ricorso più massiccio all’auto) sono aumentati del 13.0%, mentre gli "auto-intolleranti" (chi, con sempre maggiore frequenza, rinuncia all’auto) sono cresciuti soltanto del 4.6%. In altre parole, gli auto-dipendenti sono cresciuti tre volte di più rispetto gli auto-intolleranti.

Frequenza d’uso dell’auto rispetto allo scorso anno (% di colonna)

 

2003

2002

Stessa frequenza

24.9

42.5

Di più

40.9

27.9

Di meno

34.2

29.6

Totale

100.0

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

Questa recrudescenza dei consumi fa del 2003 l’anno con il più alto tasso di disagio per gli automobilisti dell’ultimo decennio. Il 51.4% degli intervistati dichiara, infatti, di aver modificato, almeno una volta a settimana, la propria agenda a causa del traffico, mentre il 9.5% (soltanto il 5.6% nel 2002) è stato costretto a modificare l’agenda quasi tutti i giorni lavorativi! Un dato decisamente preoccupante, che evidenzia come, per 10 automobilisti su 100, l’agenda quotidiana sia subordinata al traffico. Maggiori i disagi per gli automobilisti del Centro e Sud Italia, mentre il Nord Ovest è l’area del Paese dove il traffico appare meno invasivo del budget time della vita quotidiana.

Più per "dovere" (lavoro e studio), meno per "piacere"…

Restano costanti le occasioni d’uso. Sia per gli uomini che per le donne, l’auto è utilizzata soprattutto per lavoro o studio. Ben il 51.4% degli automobilisti ricorre al veicolo a quattro ruote per trasferimenti lavorativi (+ 4.2% rispetto al 2002). Il 30.9% la utilizza in città, per lavoro e/o studio, (+2.0%) rispetto allo scorso anno; il 20.5% fuori città (+2.2%). Lievemente in calo, invece, il ricorso all’auto privata per impegni familiari o per il tempo libero.

Mezzi pubblici? No grazie…

Il ricorso ai mezzi pubblici non costituisce una scelta gratificante per l’automobilista. Il gradimento dei mezzi pubblici appare scarso e in ulteriore flessione. Su una scala da 1 a 10, solo la metropolitana raggiunge la sufficienza (6.3), seguono treno urbano (5.2) e autobus/tram (5.0). In coda, i taxi (4.4). Una classifica invariata rispetto allo scorso, ma che evidenzia una lieve ma trasversale contrazione del gradimento.

In crescita (13.3%; + 1.2 rispetto al 2002), invece, il ricorso alla vettura privata per inadeguatezza dei mezzi pubblici

Secondo gli intervistati, le scelte alternative all’auto per essere credibili, devono avere un livello di qualità analogo a quello della vettura privata. Ecco i cinque i criteri indicati:

  1. capillarità: devono essere raggiungibili tutti i punti del tessuto urbano;
  2. velocità media uguale, se non maggiore, rispetto al veicolo privato;
  3. disponibilità: libertà di partire quando si vuole e andare dove si vuole;
  4. accessibilità: malgrado la difficoltà a trovare parcheggio, l'auto resta molto più accessibile delle alternative;
  5. piacevolezza: il livello di comfort delle auto è elevatissimo, anche in vetture non di lusso. Anche le alternative devono essere piacevoli.

Aumenta l’uso dell’auto in forma collettiva (soprattutto per il tempo libero)

Aumenta l’utilizzo dell’auto in forma collettiva. Il 49.7% (+ 5.5% rispetto al 2001) dei soci Aci, nei tre mesi precedenti la rilevazione, ha utilizzato almeno una volta l’auto in forma collettiva, concordando i trasferimenti con gli amici.

In valori assoluti, gli spostamenti per il tempo libero sono la prima motivazione d’uso dell’auto in forma collettiva, ma, rispetto alla media nazionale, si manifestano alcune specializzazioni d’area. Al Sud si sceglie l’auto collettiva in misura sensibilmente superiore alla media per spostamenti di lavoro (+5.8%); nel Nord ovest per gite ed escursioni (+ 4.7%); nel Nord Est e al centro per il tempo libero (+5.3%).

 

COSTI

 

Aumentano i costi (+19%), tiene il mercato

Possedere un'auto costa sempre di più. Sommando spese fisse (bollo, assicurazione), correnti (carburante, garage, parcheggi, ecc.) e costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’auto costa mediamente circa 4.414 euro l’anno, contro i 3.744 euro dello scorso anno. Un aumento di 700 euro, pari al 19.0%. Rivalutando la spesa del 2002, secondo i prezzi al consumo per le famiglie (+2.4%), l’aumento effettivo registrato nel 2003, si attesta a € 580,00, di gran lunga superiore al tasso di inflazione ufficiale.

Il costo oscilla da un minimo di circa € 3.689,9 (fino a 5.000km annui) ad un massimo di € 6.542,7 (oltre 30.000 km), a seconda dei chilometri percorsi. Se guardiamo alla cilindrata, a parità di chilometri percorsi, il costo varia da € 3.311,00 per le vetture più piccole (fino a 800 cc), fino a €7.707,4 per le auto di cilindrata superiore a 2.000 c.c.

Tab.19 Stima dei costi sostenuti mensilmente (in euro)

 

2003

2001

Carburante

160,8

145,8

Garage

12,3

13,7

Parcheggio tariffato

11,9

7,9

Pedaggio autostradale

31,8

20,9

Multe

7,7

4,0

Altro

13,7

9,0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

Tab.20 Costi medi di gestione dell’auto annuali (in euro)

 

2003

2002

Bollo

216,6

181,38

Assicurazione

797,1

578,73

Manutenzione ordinaria

281,6

234,21

Manutenzione straordinaria

209,6

164,7

Danni non rimborsati dall’assicurazione

50,6

38,53

Totale

1.555,5

1.197,54

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

Costo medio giornaliero: 16 € (13,5 nel 2001)

Se, nel 2001, il costo medio giornaliero destinato alla mobilità su quattro ruote risultava di circa € 10, nel 2003 è salito a €12. Considerando, però, i 281 giorni l’anno di utilizzo effettivo (stime Censis rilevano che l’auto non è utilizzata per soli 7 giorni al mese), nel 2003 il costo giornaliero di una vettura privata si eleva a € 16,00 (€13,5 nel 2001).

Assicurazione e carburante: le spese "superiori al giusto":

In valori assoluti è il carburante la voce di spesa che grava in misura maggiore sul budget mensile (€ 1.929,6 annui), ma la più gravosa è l’assicurazione, salita a ben € 797,1 l’anno, con un aumento di €218,4 rispetto al 2002. Assicurazione e carburante rappresentano, dunque, le voci di spesa ritenute superiori al giusto.

 

Tab.21 Voci di spesa ritenute superiori al giusto ( valori % )

 

2003

2002

Carburante

72.9

82.8

Bollo

27.2

31.0

Assicurazione

85.1

67.9

Costo di acquisto dell’auto

27.3

33.4

Riparazione/ manutenzione

25.4

26.9

Pedaggi autostradali

18.6

13.9

Garage

3.7

3.3

Parcheggio a ore

18.9

15.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

* il totale non è uguale a 100 poiché erano possibili più risposte

 

Il 62% preferisce il noleggio al possesso

Costi di gestione così elevati spiegano come mai, a parità di costo, il 62.0% degli automobilisti preferirebbe il noleggio all’acquisto di una vettura. Una tendenza che sollecita politiche di prodotto e servizi che tengano conto della nuova propensione all’uso, anziché al possesso dell’auto.

 

MERCATO

Mercato: auto nuova per il 19% entro il 2004; diesel in forte crescita (+29,9%)

Malgrado questi costi, l’indagine conferma la tenuta del mercato intorno ai livelli 2002 e registra un’intenzione d’acquisto "entro un anno o due" (2003/2004) del 19.1% del campione. Forte crescita del diesel (+22.9%) anche in considerazione di un notevole aumento dell’offerta, che ormai coinvolge anche le auto di piccole dimensioni o le marche di prestigio che fino a poco tempo fa risultavano riottose al gasolio.

Tab.32 La vettura che verrà acquistata (% di colonna)

SOCI ACI

CAMPIONE NAZIONALE

2003

2002

2001

Benzina

36.2

54.5

60.1

Diesel

52.8

29.9

22.5

GPL

4.5

5.7

5.6

Metano

4.6

3.6

3.2

Elettrica

1.9

6.3

4.5

Non sa

/

/

4.1

Totale

100.0

100.0

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

Optional preferiti: navigatori e antifurto satellitari

Cresce l’attenzione agli optional. Se, oggi, ben il 24.5% delle vetture non dispone di nessuno degli optional monitorati, questa condizione riguarderà soltanto il 4.7% dei prossimi acquisti. L’interesse maggiore è per le tecnologie satellitari: antifurto (oggi sul 4.7% delle vetture, nel prossimo acquisto richiesto nel 20.1% dei casi) e strumenti di navigazione (oggi 4.6%; prossimo acquisto 24.8%).

Consistente (42.6%) la quota di automobilisti che si doterà di strumentazione elettronica di controllo computerizzata (oggi presente nel 18.4% delle vetture). Cresce l’appeal del tetto apribile: oggi sull’8.1% dei veicoli, in futuro sarà acquistato dal 14.1% degli automobilisti.

Tab.36 Optional attuali e del prossimo acquisto (valori %)

 

Il prossimo acquisto

La vettura attuale

Antifurto satellitare

20.1

4.7

Navigatore satellitare

24.8

4.6

Tetto apribile

14.1

8.1

Predisposizione per TV

4.8

1.6

Predisposizione per il pc/fax

4.3

1.2

Cambio automatico

16.1

4.8

Strumentazione elettronica computerizzzata

42.6

18.4

Nessuno

4.7

24.5

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

* il totale non è uguale a 100 poiché erano possibili più risposte

Assistenza post-vendita decisiva: condizionerà prox acquisto nel 49,5% dei casi

Sale dal 29 al 45,9% la percentuale degli intervistati che considerano "molto" importanti le condizioni di assistenza post-vendita nella scelta del prossimo acquisto. Percentuale che sale al (79,6) se si considerano anche quanti hanno risposto "abbastanza" (33,7%).

 

ASSICURAZIONI

Assicurazioni: personalizzare. Tariffe proporzionate ai chilometri percorsi

E’ questa la richiesta degli automobilisti intervistati che vorrebbero parametrare i costi ai chilometri percorsi (42.2%), un riconoscimento del comportamento responsabile dell'automobilista (32.2% registrazione delle violazioni del codice stradale), tenendo anche conto della professione svolta e della frequenza d’uso che questa richiede (6.4%).

Tab.47 Parametri da assumere per la personalizzazione delle tariffe (% di colonna)

2003

2002

Percorrenza media annua

42.2

24.2

Professione

6.4

4.2

Età

10.2

6.3

Sesso

0.5

0.5

Anzianità di patente

8.5

12.9

Numero di infrazioni commesse dal conducente

32.2

51.9

Totale

100.0

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

Effetto liberalizzazione: cresce cultura della scelta, ma 1 su 2 resta fedele

Malgrado la crescita della cultura della scelta e del livello di consapevolezza dei consumatori, nel 2003 il 48.1% ha confermato la fiducia al proprio assicuratore senza informarsi su proposte alternative (percentuale scesa di 19.3 punti, dal ‘95, esordio della liberalizzazione delle tariffe RC auto). Dal ’95 a oggi, passano da 6.1 a 15.5% quelli che cambiano compagnia e dal 26.5 al 36.4 quelli disposti a cambiare in caso di offerte convincenti.

 

Prossimo rinnovo: infedeltà in calo, cresce la speranza in tariffe meno care

In occasione del prossimo rinnovo, la quota di automobilisti che rinnoverà la fiducia all’assicuratore abituale sale al 52.0% (40.6% nel ’97), mentre la ricerca di offerte più convincenti in termini di prezzo/qualità scende al 19.0% degli intervistati (30.5% nel ‘97)

Sebbene l’automobilista appaia meno propenso a impegnarsi nella ricerca di offerte più vantaggiose, la speranza che la liberalizzazione porti a prezzi più convenienti: ben il 61.9% degli automobilisti, si attende una riduzione dei costi delle RC auto.

Tab.50 Attese in tema di RC auto (% di colonna)

 

2003

2002

Più scelta

3.3

5.5

Un miglior servizio alla clientela

9.0

17.1

Tariffe meno care (per l’accentuarsi della concorrenza)

61.9

48.5

Tariffe più care

9.5

9.8

Nessun cambiamento rilevante

16.3

19.1

Totale

100.0

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

Polizze "meno guidi, meno paghi": sì dal 62% del campione

Lo scarto tra costo di gestione annuo e costo per gli effettivi giorni di utilizzo spiega anche l’interesse, manifestato dal 61.9% del campione, per una polizza auto da pagare per i soli giorni di utilizzo della vettura. Tendenza in linea con il crescente interesse per il noleggio auto.

 

Tab.51 Interesse al possesso di una polizza auto solo per i giorni utilizzati

(% di colonna)

totale

Molto

38.4

Abbastanza

23.5

Poco

22.9

Per nulla

15.2

Totale

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

CARBURANTI

Distributori e marche: così cambia la fedeltà

Nell’arco degli ultimi cinque anni (‘98-’03), la fidelizzazione al distributore è cresciuta (+8.1%) fuori città (passando dal 2.6 al 10.7%) e diminuita (-7.8%) in città (dal 71.7 al 63.9%), al contrario della fedeltà alla marca che, nello stesso intervallo di tempo, è cresciuta (+ 2.7%) in città, (dall’11.6% al 14.3%) e diminuita (-11.0%) fuori città (dal 46.8% al 35.8%).

I fattori di influenza: comodità, vicinanza e…

Indipendentemente da marca e caratteristiche relazionali del gestore, è soprattutto la comodità/vicinanza della stazione di rifornimento a influenzare la scelta. Ecco la graduatoria dei fattori di influenza: comodità vicinanza (87.0%); minore prezzo del carburante (80.1%); cordialità/gentilezza del gestore (77.1%); professionalità del gestore (73.1%); velocità del servizio (70.5%); pulizia del distributore (63.9%); accettazione carte di credito/bancomat (64.4%); marca del carburante (56.6%); offerta spontanea di servizi da parte del gestore (50.7%); rifornimento assistito dal gestore (50.2%); aspetto/immagine del distributore (45.3%); presenza di altri servizi (37.4%); ampiezza della dimensione del distributore (34.7%).

Self-service: battuta d’arresto (-6.3%)

Dopo una crescita costante fino al 2002, l’autorifornimento registra una battuta di arresto. Non effettuano quasi mai rifornimento in self-service il 17.0% degli automobilisti. Una percentuale lontanissima da quella registrata del 2002, che porta l’autorifornimento prossimo ai valori registrati nel 1998 (14.2%). Chi effettua il rifornimento da solo "sempre o quasi sempre" si attesta al 35.3% del campione, con una riduzione del 6.3% rispetto allo scorso anno.

Tab.41 Frequenza dei rifornimenti self-service nell’ultimo anno (% di colonna)

2003

2002

2001

2000

1998

Sempre o quasi sempre

35.3

41.6

42.5

35.5

26.2

Spesso

21.5

23.1

17.6

17.7

23.7

Quando è possibile

11.7

16.4

19.1

23.2

16.9

Qualche volta

14.5

14.7

13.4

14.2

19.0

Raramente

17.0

4.2

7.4

9.3

14.2

Totale

100.0

100.0

100.0

100.0

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

Rispetto al passato, il ricorso al self-service è in aumento sulle tratte autostradali: 11,3%, (8,8 nel 2002).

Sebbene all’automobilista italiano non piaccia fare rifornimento al self-service, l’attenzione al prezzo porta la maggior parte degli automobilisti (62.9%) a scegliere l’autorifornimento con prezzi scontati. Anche questo comportamento registra, tuttavia, una lieve flessione rispetto al 2001 (-1.9%).

Tab.46 L’appeal dei prezzi (% di colonna)

 

2003

2001

2000

Prezzi scontati con il self service

62.9

64.8

55.2

Prezzi non scontati ma con servizio servito

24.3

23.8

29.1

Prezzi non scontati ma con promozioni interessanti

12.8

11.4

15.6

Totale

100.0

100.0

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

Promozioni: raccolte punti (55.4%) meglio degli sconti su prezzo carburanti (25%)

Tra le formule promozionali (che interessano, soprattutto, gli intervistati tra i 35 e i 44 anni d’età) il consenso maggiore (55.4%) va alla raccolta punti (+5.7% rispetto al 2001). Al secondo posto, ma con solo il 25% delle adesioni, gli sconti sul prezzo del carburante.

Tab.44 Partecipazioni alle promozioni realizzate nell’ultimo anno dalle società petrolifere ( valori %)

2003

2001

2000

Sì, concorsi

5.5

8.3

8.1

Sì, raccolta punti

55.4

49.7

50.3

Sì, regali

21.7

18.8

17.3

Sì, sconto sui prezzi dei carburanti

25.0

25.9

25.7

No, non ho partecipato ad alcuna promozione

25.4

29.4

31.5

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

* il totale non è uguale a 100 poiché erano possibili più risposte

 

   

TRASGRESSIONE E SICUREZZA. PRIMA DELLA PATENTE A PUNTI.

Premessa: i vantaggi del duplice sistema di indagine

Il duplice sistema di indagine, svolto in tempi diversi, ha permesso di mettere a confronto il comportamento degli automobilisti italiani, prima e dopo l’introduzione della patente a punti.

Prima della patente a punti: in crescita tutte le infrazioni più gravi…

Prima dell’introduzione della patente a punti, la trasgressione al volante non mostrava cenni di cedimento, soprattutto per le infrazioni più gravi. Più inversioni a U, (17.7%; contro il 15.8% del 2002), passaggi con il rosso (26.8%; contro il 24.2%); superamento dei limiti di velocità (77.7%; 75.8% del 2002), mancato rispetto della precedenza (22.0%; 19.7% del 2002); più guida frequentemente in stato di ebbrezza (3.1%; 1.3% del 2002).

Uniche infrazioni in calo: guida contromano (3.5% nel 2002; 2.0% nel 2003) e mancato uso delle cinture di sicurezza (65.9% nel 2002; 63.0% nel 2003).

Tab.25 Frequenza delle infrazioni commesse negli ultimi 12 mesi (% di colonna)

2003

2002

2001

Inversione a U

Spesso

0.5

1.1

0.8

Qualche volta

17.2

14.7

14.1

Mai

82.3

84.2

85.1

Sorpasso a destra

Spesso

1.1

1.1

0.6

Qualche volta

14.3

14.4

15.8

Mai

84.6

84.5

83.6

Passaggio con il rosso

Spesso

2.0

1.3

0.8

Qualche volta

24.8

22.9

25.3

Mai

73.2

75.8

73.9

Guida contromano

Spesso

0.4

0.7

0.1

Qualche volta

1.6

2.8

1.7

Mai

98.0

96.5

98.2

Mancato uso delle cinture di sicurezza

Spesso

19.6

18.3

12.2

Qualche volta

43.4

47.6

54.4

Mai

37.0

34.1

33.4

Parcheggio in divieto di sosta

Spesso

6.6

4.1

5.2

Qualche volta

49.3

45.6

48.4

Mai

44.1

50.3

46.4

Parcheggio in doppia fila o sul marciapiede

Spesso

2.7

2.0

3.0

Qualche volta

29.6

27.1

32.7

Mai

67.7

70.9

64.3

Mancato uso degli indicatori direzionali

Spesso

2.4

1.7

2.0

Qualche volta

35.4

34.4

35.4

Mai

62.2

63.9

62.6

Occupazione della corsia di emergenza

Spesso

0.4

0.5

0.1

Qualche volta

4.5

3.9

3.1

Mai

95.1

95.6

96.8

Superamento dei limiti di velocità

Spesso

19.0

13.5

15.7

Qualche volta

58.7

62.3

63.2

Mai

22.3

24.2

21.1

Mancato rispetto della precedenza

Spesso

1.0

0.5

0.3

Qualche volta

21.0

19.2

21.3

Mai

78.0

80.3

78.4

Accesso con l'auto a zone pedonali

Spesso

0.8

0.4

0.5

Qualche volta

8.4

7.0

7.3

Mai

90.8

92.6

92.2

Guida in stato di ebbrezza

Spesso

0.1

0.3

0.1

Qualche volta

3.0

1.0

1.1

Mai

96.9

98.7

98.8

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

…ma in caduta libera quelle più multate

Confermata la correlazione positiva tra punibilità e frequenza delle infrazioni. Ad un elevato tasso di "punibilità" corrisponde un comportamento più rigoroso. A fronte di una crescita generalizzata dei comportamenti trasgressivi, le infrazioni multate appaiono in caduta libera.

Tab.26 Infrazioni multate (valori %)

 

2000

2001

2002

2003

Inversione a U

1.0

0.3

2.0

1.2

Sorpasso a destra

0.7

0.2

109

0.8

Passaggio con il rosso

3.2

2.5

7.6

2.7

Guida contromano

0.6

0.3

1.9

0.9

Mancato uso delle cinture di sicurezza

6.9

5.3

24.2

7.0

Parcheggio in divieto di sosta

28.0

23.6

62.8

28.1

Parcheggio in doppia fila o sul marciapiede

4.6

3.8

9.0

3.3

Mancato uso degli indicatori direzionali

0.6

0.4

2.1

0.9

Occupazione della corsia di emergenza

0.5

0.2

1.6

0.8

Superamento dei limiti di velocità

10.8

9.0

20.5

9.5

Mancato rispetto della precedenza

0.9

0.4

2.1

1.6

Accesso con l’auto a zone pedonali

1.7

1.2

3.2

2.1

Guida in stato di ebbrezza

0.4

0.1

1.0

0.7

Uso del cellulare senza viva voce

/

/

/

2.5

Non multato

/

/

/

58.7

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

* il totale non è uguale a 100 poiché erano possibili più risposte

   

PATENTE A PUNTI: LA RIVOLUZIONE DEI COMPORTAMENTI

La rivoluzione dei comportamenti

Quattro automobilisti italiani su 10 (39.3%) dichiarano di essere diventati più prudenti grazie alla patente a punti. Percentuale che cresce fino 43.3% quando i punti sono stati sottratti ad un familiare e raggiunge il 59.6% tra coloro che hanno perso punti personalmente.

Tab.77 Comportamento di guida adottato dopo l'introduzione del nuovo codice della strada ( % di colonna )

Perso punti personalmente

No

Media nazionale

Più prudente

59.6

39.0

39.3

Non ha modificato il comportamento di guida

37.7

60.6

60.3

Più imprudente

2.7

0.4

0.4

Totale

100.0

100.0

100.0

Perso punti in famiglia

No

Media nazionale

Più prudente

43.3

39.2

39.3

Non ha modificato il comportamento di guida

55.2

60.4

60.3

Più imprudente

1.5

0.4

0.4

Totale

100.0

100.0

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

Il nuovo codice è risultato un incentivo ad una guida più prudente soprattutto per gli automobilisti più giovani.

Tab.78 Comportamento di guida adottato dopo l'introduzione del nuovo codice della strada per età ( % di colonna )

da 18 a 29 anni

da 30 a 44 anni

da 45 a 59 anni

da 60 anni e oltre

Totale

Più prudente

50.4

41.0

38.2

31.2

39.3

Non ha modificato il comportamento di guida

49.6

58.5

61.2

68.3

60.3

Più imprudente

0.5

0.6

0.5

0.4

Totale

100.0

100.0

100.0

100.0

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

Ma la patente a punti non modifica solo il comportamento dei singoli, ma aumenta la percezione (80%) che tutti gli automobilisti abbiano modificato, in meglio, il loro comportamento al volante.

 

Tab.79 Percezione del livello di prudenza degli automobilisti sulle strade dopo l’introduzione della patente a punti ( % di colonna)

totale

Molto più prudenti

23.0

Abbastanza più prudenti

57.0

Poco prudenti

15.5

Per nulla prudenti

4.5

Totale

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

Sistema-punti: questo sconosciuto.

Il dato che resta allarmante è il livello di conoscenza dell’effettivo meccanismo che regola la sottrazione dei punti. Ai 4.000 automobilisti intervistati è stato fatto un test su nove infrazioni selezionate: c’è solo un’infrazione (mancato uso delle cinture di sicurezza) per la quale più della metà (56.4%) degli automobilisti sa quanti sono i punti sottraibili.

Per le altre le percentuali decrescono fino al preoccupante 2.5% di quanti sanno che l’inversione del senso di marcia "costa" 8 punti.

Appena un automobilista su cinque (22.6%), infine, sa quanti punti possono essere sottratti (15) per più infrazioni accertate contemporaneamente.

Tab.65 Test: percentuale di risposte corrette - numero di punti sottraibili per infrazione (valori %)

Mancato uso delle cinture di sicurezza - 5 punti

56.4

Uso di apparecchi non consentiti durante la guida, come il telefonino senza il supporto di accessori di viva voce - 5 punti

48.4

Superamento dei limiti massimi di velocità oltre 40km/h - 10 punti

42.9

Passaggio con il rosso - 6 punti

9.6

Mancata percorrenza della corsia più libera a destra - 4 punti

5.2

Mancato uso della segnalazione luminosa di pericolo - 1 punto

3.8

Trasporto su ciclomotori di altre persone oltre al conducente - 1 punto

3.7

Circolazione su corsie d’emergenza in autostrada o su strade extra-urbane principali - 10 punti

3.3

Inversione del senso di marcia in prossimità di incroci, curve, dossi - 8 punti

2.5

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

Ma l’auto non te la presto più…

Il nuovo Codice prevede, nel caso di impossibilità di identificare l’autore dell’infrazione, che i punti siano tolti a chi risulta proprietario dell’auto. Questo ha modificato radicalmente la disponibilità a dare in prestito il proprio veicolo. Risultano "molto" e "abbastanza" più restii il 30.7% degli automobilisti, mentre ben il 43.9% continuerà a non dare in prestito la propria macchina.

Tab.74 Intervistati che ritengono di modificare la propensione a dare in prestito il veicolo personale con l’entrata in vigore del nuovo codice stradale (% di colonna)

Sì, molto più restio

15.5

Sì, abbastanza più restio

15.2

Sì, poco più restio

8.0

No, già prima non davo in prestito

43.9

No, perché posso comunicare i dati del trasgressore

17.4

Totale

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

I costi del recupero punti

I timori di quattro automobilisti su dieci risiedono proprio nel costo che avranno i corsi per recuperare i punti perduti. Diffusa anche la preoccupazione del tempo che dovrà essere destinato alla frequenza; mentre il 25.8% è preoccupato della fatica di dover affrontare le lezioni d’aula.

Tab.82 Le maggiori preoccupazioni rispetto alle modalità di recupero dei punti per età ( % di colonna)

Totale

Il costo dei corsi

41.8

La perdita di tempo per garantire la frequenza

32.4

La fatica di dover affrontare lezioni d'aula

25.8

Totale

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

Limiti di velocità: quanti li conoscono?

La conoscenza dei limiti di velocità sui diversi tipi di strada è scarsa, soprattutto sulle extra-urbane principali e secondarie.

Tab.67 Test: percentuale di risposte corrette - conoscenza del limite massimo di velocità (valori %)

 

2003

Autostrade km 130

76.8

Strade extra-urbane principali a carreggiata separata km 110

33.7

Strade extra-urbane secondarie e extra-urbane locali km 90

40.7

Centri urbani km 50

80.8

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

150km/h in autostrada: 6 su 10 favorevoli

Rispetto all’ipotesi di un aumento della velocità massima in alcune tratte autostradali a tre corsie sono favorevoli 6 automobilisti su dieci. Ma l’innalzamento del limite di velocità, per oltre 5 automobilisti su dieci, appare accettabile non solo se agganciato al tipo di tratta, ma anche alle condizioni atmosferiche.

Tab.72 Grado di accordo con l’ipotesi di un aumento della velocità massima a 150 km in alcuni tratti autostradali (% di colonna)

Pienamente d'accordo

32.4

Abbastanza d'accordo

28.6

Poco d'accordo

19.8

Per nulla d'accordo

19.2

Totale

100.0

XIII Rapporto Automobile –ACI Censis– 2003

 

 

 

 

Velorution Forum - di la tua nel nostro forum su bici, auto, traffico, inquinamento.

 

 

 

- -

www.tmcrew.org/eco/bike torna alla homepage e-mail